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FAQS2020-11-23T16:22:55+01:00

FAQS CONSULENZA LEGALE

CHIEDI & RISPONDIAMO

DOMANDE FREQUENTI FAQS  SULLA CONSULENZA LEGALE

 Le FAQ del sito sono state suddivise in Domande frequenti per il Pubblico e Domande frequenti specifiche per Avvocati

Le domande più frequenti, FAQS CONSULENZA LEGALE, sono letteralmente domande poste frequentemente in materia giuridica, Lo Studio Felice vi anticipa cioè una serie di risposte stilate appositamente in relazione alle domande poste dai NOSTRI CLIENTI. o che ritiene che siano poste, più frequentemente dagli utilizzatori di un certo servizio IN MATERIA GIURIDICA.

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guida stato ebbrezza e tenuità2020-03-31T20:10:31+02:00

La sentenza della Cassazione Sezioni Unite, 25 febbraio 2016, Tushaj, ha stabilito che la causa di non punibilità di cui all’articolo 131-bis del Cp, in quanto configurabile – sussistenti i presupposti e nel rispetto dei limiti fissati dalla norma – a ogni fattispecie criminosa, è applicabile anche al reato di guida in stato di ebbrezza, non essendo, in astratto, incompatibile, con il giudizio di particolare tenuità, la presenza di soglie di punibilità all’interno della fattispecie tipica, rapportate ai valori di tassi alcolemici accertati. Ciò anche nel caso in cui, al di sotto della soglia di rilevanza penale, vi è una fattispecie che integra un illecito amministrativo.

 

 

sospensione condizionale2020-03-31T20:03:38+02:00

La Corte di cassazione, sentenza n. 10867 del 30 marzo 2020, ha enunciato il principio che nel caso in cui il giudice non abbia stabilito un termine per il pagamento della somma di denaro al cui adempimento ha subordinato il beneficio della sospensione condizionale della pena, esso coincide con quello dell’irrevocabilità della sentenza di condanna.

 

 

 

 

cura italia2020-03-19T15:27:25+01:00

ART. 83
(Nuove misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti in materia di giustizia civile, penale, tributaria e militare)
1. Dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli

uffici giudiziari sono rinviate d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020.
2. Dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 è sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali.

Niente bancarotta documentale se il contribuente esibisce supporti informatici con la contabilità2020-03-16T07:11:23+01:00

In caso di imputazione di bancarotta l’imputato può fare valere dei comportamenti per cui l’imputazione viene meno.

La sentenza. I Supremi giudici con la sentenza n. 9395/20 hanno precisato che il contribuente aveva prodotto documenti su supporti informatici. Sul punto la Corte ha chiarito che i documenti possono essere conservati sotto forma di registrazioni su supporti di immagini sempre che registrazioni corrispondano a documenti e possano in ogni momento essere rese leggibili con mezzi messi a disposizione dal soggetto che utilizza detti supporti.

quanto costa una causa per guida in stato di ebbrezza2020-02-15T09:50:27+01:00

quanto costa una causa per guida in stato di ebbrezza: Se il superamento della soglia alcolemica assume rilevanza penale il reato contravvenzionale previsto dall’articolo 186 del Codice della Strada prevede un’ammenda da 800 a 3200 euro e la reclusione fino a 6 mesi per tasso alcolemico compreso fra 0,8 e 1,5 grammi per litro di sangue

La sospensione della patente per ebbrezza (tasso alcolico superiore al limiti di legge) configura un’ipotesi di reato, la sua conseguenza è un procedimento penale. La legge prevede quindi la presenza obbligatoria di un avvocato affinchè venga garantita la tutela legale necessaria.

La prima cosa da fare è rivolgersi al proprio avvocato. L’avvocato può essere quello d’ufficio ma anche uno di fiducia. L’avvocato di fiducia può essere scelto successivamente, anche nei giorni successivi al rilevamento del tasso alcolico superiore alla soglia di legge.

Il compito dell’avvocato è quello di ridurre la gravità delle conseguenze (come la durata del ritiro della patente) che dipendono comunque sempre dal valore del tasso alcolemico rilevato. Per tassi alcolemici particolarmente bassi è prevista solamente una sanzione amministrativa.

Incidente sul lavoro: datore responsabile anche per la colpa dei colleghi2020-02-14T18:01:42+01:00

Il datore di lavoro è responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore, sia quando ometta di adottare le idonee misure protettive, sia quando non accerti e vigili che di queste misure venga fatto effettivamente uso da parte dei dipendenti.
Nel caso in esame il datore di lavoro è stato ritenuto responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore sebbene avvenuto per imperizia, negligenza ed imprudenza dei colleghi dello stesso.
Di conseguenza, ai fini dell’accertamento della responsabilità del datore di lavoro per infortunio occorso al lavoratore sul luogo di lavoro, grava sul primo l’onere di provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, ovvero aver adottato tutte le cautele necessarie per impedire il verificarsi del danno medesimo.

È cumulabile la pensione di reversibilità con il risarcimento dei danni patrimoniali patiti dai familiari di persona deceduta per colpa altrui?2020-02-14T18:00:18+01:00

La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, si è pronunciata in ordine al predetto quesito con la sentenza 12564 del 13/02/2018, risolvendo una controversia interpretativa ormai dibattuta negli anni.

La vicenda verte sulla richiesta di risarcimento danni avanzata dalla moglie e dai prossimi congiunti del sig. D.S.V., in seguito all’avvenuto decesso di quest’ultimo, il quale era stato investito durante un incidente stradale per un’imprudente condotta di guida del sig. F.S.
In esito al giudizio di primo e di secondo grado, promosso nei confronti di F.S. e della Compagnia Assicurativa, le richieste risarcitorie avanzate dai familiari erano state parzialmente accolte, in quanto l’avvenuto decesso del sig. D.S.V permetteva alla moglie di godere della pensione di reversibilità, il cui ammontare era più alto del reddito percepito dal defunto marito e, tale introito escludeva l’esistenza di un danno patrimoniale dei prossimi congiunti.

I familiari proposero quindi ricorso in Cassazione e la questione venne rimessa alle Sezione Unite, in quanto gli orientamenti sul tema erano tra loro in contrasto.
Un primo orientamento era favorevole al cumulo della pensione di reversibilità con il risarcimento dei danni, in considerazione del differente titolo che giustificava la liquidazione, la prima avente natura di erogazione previdenziale, il secondo quale conseguenza di un fatto illecito.
Il secondo orientamento, contrario alla predetta interpretazione, riteneva non dovesse applicarsi alcun cumulo, in quanto l’erogazione della pensione di riversibilità e la liquidazione del risarcimento danni erano riconducibili al fatto illecito.

In mancanza di quest’ultimo, i familiari non avrebbero percepito né la pensione né il risarcimento dei danni.
Inoltre, il risarcimento dei danni non doveva né impoverire né arricchire il danneggiato e, soprattutto, non doveva consentire a quest’ultimo di godere di una situazione patrimoniale migliore rispetto a quella in cui si sarebbe trovato se il fatto illecito non si fosse verificato.
Le Sezioni Unite hanno ritenuto corretta l’applicazione del principio del cumulo, poichè i soggetti obbligati, Ente Previdenziale e la Compagnia Assicurativa, sono soggetti distinti, come sono distinti i titoli che giustificano la pretesa, la legge che prevede la pensione di reversibilità e il contratto assicurativo che prevede l’obbligo di risarcimento dei danni.

Secondo la Corte, la pensione di reversibilità non è una forma di indennizzo derivante da un fatto illecito di un terzo, ma un diritto acquisito dal lavoratore che, con un costante sacrificio ha contribuito ad alimentare la propria posizione previdenziale, con lo scopo di garantire ai propri congiunti un periodico sostentamento, qualora si verifichi l’evento morte, indipendentemente dalla ragione per cui si è verificato.

Come scoprire se sono indagato o imputato?2020-02-14T17:53:00+01:00

Se ti stai domandando «Come sapere se sono indagato» ti rispondo subito dicendoti che ci sono essenzialmente due modi per sapere se si è sottoposti ad indagini preliminari: ricevendo un atto direttamente dalla procura della Repubblica territorialmente competente; facendo espressa richiesta presso la procura

Quando è dovuto l’assegno di mantenimento per il coniuge?2020-02-14T17:51:26+01:00

Ai sensi dell’art. 156 c.c. infatti il giudice, pronunziando la separazione, può stabilire a vantaggio del coniuge debole, che non abbia adeguati redditi propri, il diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto è necessario per il suo mantenimento. L’assegno di mantenimento viene determinato in relazione ai redditi del coniuge obbligato e ad altre circostanze, come ad esempio l’assegnazione della casa coniugale, il titolo di proprietà su questa o altri beni del coniuge beneficiario.

Che mi succede se rifiuto di fare l’alcoltest?2020-02-14T17:49:03+01:00

chi è ubriaco e viene fermato dalla Polizia alla guida dell’auto, se si rifiuta di fare l’alcol test non rischia multe, insomma, non può essere punito

avvocato gratuito patrocinio requisiti2019-11-09T08:58:06+01:00

avvocato gratuito patrocinio requisiti:

Iscrizione nell’elenco degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato

REQUISITI PER L’ISCRIZIONE NELL’ELENCO DEGLI AVVOCATI PER IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO
Ricordiamo che  il 17 marzo 2005 è entrata in vigore la Legge 24 febbraio 2005, n. 25, che ha apportato rilevanti modifiche al Testo Unico sulle spese pubbliche (D.P.R. 115/2002) contenente, tra l’altro, anche la regolamentazione del patrocinio a spese dello Stato.
In particolare:
a) è stata ridotta da sei a due anni l’anzianità di iscrizione all’Albo degli Avvocati necessaria per l’inserimento negli Elenchi dei difensori abilitato al patrocinio a spese dello Stato;
b) è stato previsto che è ostativa all’iscrizione solo l’irrogazione, nei cinque anni precedenti la domanda, di sanzione disciplinare piu’ grave dell’avvertimento.
La riduzione del periodo di anzianità professionale impone al Consiglio dell’Ordine una piu’ attenta verifica circa le attitudini e l’esperienza professionale specifica richieste per l’inserimento nell’elenco.
Il Consiglio dell’Ordine ha predisposto due nuovi modelli di domanda di inserimento, uno per la materia penale ed uno per la materia civile – amministrativa, scaricabili come allegato a questa pagina, in ottemperanza alla deliberazione assunta il 12 marzo 2005 dall’Unione Triveneta dei Consigli degli Ordini degli Avvocati.
In particolare si segnala ai Colleghi che:
a)      ai fini della valutazione da parte del Consiglio dell’Ordine del requisito dell’attitudine e dell’esperienza professionale, il richiedente dovrà allegare alla domanda una relazione esplicativa nella quale venga descritta l’attività professionale svolta, indicando, per ciascuna delle materie per le quali richiede l’inserimento, un numero di cause/procedimenti non inferiore a cinque per ogni anno (e con numero minimo di dieci) per ciascuna delle materie o settori specifici della materia civile, per i quali viene richiesto l’inserimento;
b)      vengono considerate ostative solo le sanzioni più gravi dell’avvertimento, divenute definitive, ed il decorso dei cinque anni si inizia con la data di definitività della sanzione.
Segnatamente, quanto al contenuto della relazione esplicativa di cui al punto a) che precede, gli iscritti sono invitati a tener presente le seguenti
Licenziamenti 2019: cos’è cambiato con la riforma articolo 18 Jobs Act2018-12-02T07:38:39+01:00

Articolo 18 e Jobs act: licenziati in qualsiasi momento, reintegrati praticamente mai. Il Jobs act ha introdotto nel nostro ordinamento il contratto di lavoro a tempo “indeterminabile”. In pratica, dal 7 marzo 2015si può essere licenziati in qualsiasi momento e senza particolari motivazioni. “Conquista” vanto di Renzi: Noi abbiamo infranto il tabù dell’art. 18.

Leggi l’articolo

 

QUANTO COSTA UNA CONSULENZA LEGALE?2020-02-14T17:40:58+01:00

I costi per la consulenza legale, gli atti, le lettere e tutti gli altri servizi erogati dall’ Avv. Walter Felice

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LINK ISTITUZIONALI E DI INTERESSE GIURIDICO

Di seguito vi proponiamo una serie di indirizzi utili per l’approfondimento di tematiche in materia giuridica oltre alle FAQS CONSULENZA LEGALE:

Ministero della Giustizia
Comunicati, informazioni, concorsi ed un’ampia documentazione giuridica sul consiglio superiore della magistratura e sul ministero stesso.
www.giustizia.it

Parlamento Italiano
Portale ufficiale dei due rami del parlamento: Camera dei Deputati e Senato della Repubblica.
www.parlamento.it

Ministero dell’Interno
Presenta l’organizzazione, la sede al Viminale, attività e dipartimenti, notizie, link utili.
www.interno.it

GIORNALI

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